Come valorizzare ancora di più le tue etichette adesive

Martina

In questi mesi ho avuto la bellissima opportunità di visitare varie fiere ed eventi come il Vinitaly a Verona, Vino e non solo al Castello di Stigliano (in provincia di Venezia), Tutto Food a Milano e  Vino in Villa presso il Castello San Salvatore a  Susegana (TV).

In quest’ultima uscita ho avuto il piacere di esserci andata in compagnia di Igers Treviso, occasione bellissima per condividere le bellezze del territorio veneto e delle colline di Conegliano Valdobbiadene. Partecipare a questi eventi è davvero utile per interfacciarsi e discutere direttamente con i produttori, entrando nelle loro dinamiche lavorative per poterli aiutare nel raggiungimento degli obiettivi e nella risoluzione dei problemi.

Dal mio punto di vista ciò che è importante è che il prodotto messo in vendita, come per esempio una bottiglia di vino, abbia un impatto forte nel riuscire ad attirare l’attenzione del consumatore.

Di cosa sto parlando secondo voi?

Se ci riferiamo ad una bottiglia di vino, penso prima di tutto all’etichetta adesiva.

Per creare un’etichetta che sia di impatto è necessario avere le idee chiare su tutte le componenti chiave prima di arrivare a ideare la grafica e poi stampare.

Ciò significa, ad esempio, progettare un’etichetta che non tenga conto soltanto delle caratteristiche del vino, ma anche considerare elementi chiave come: a chi vendo la bottiglia? Chi la compra? Dove la vendo? Su quali leve commerciali devo puntare? Cosa voglio comunicare di me, dell’azienda e del prodotto?

Una volta conclusa la fase progettuale dell’etichetta, si può passare allora allo sviluppo grafico e, alla fine, al processo di stampa. Attenzione però, perché anche la stampa di un’etichetta richiede di disporre di alcune informazioni fondamentali. Elaborare un progetto grafico non significa che sia necessariamente pronto per essere stampato.

Perché dico questo? Ora ve lo spiego.

Ci sono molti passaggi importanti e informazioni necessarie prima di stampare un’etichetta di un certo valore.

Dati di partenza fondamentali: come voglio stampare, dove e come si stampano le etichette adesive?

  • Formato dell’etichetta (dovrebbe essere già stato deciso ancora nella fase di progettazione dell’etichetta)
  • Tipologia di carta ( per un’etichetta ad uso enologico, ad esempio, se per vini rossi o per vini bianchi?, che resistenza deve avere?, ecc)
  • Quantità etichette totali,  perché influisce anche nella decisione delle modalità di stampa
  • Lavorazioni aggiuntive, lavorazioni a mio parere che non possono mancare in un’etichetta come quella dei vini. Danno un tocco, un effetto in più, fantastico ed unico per raggiungere un effetto immediato nel bisogno di avvicinarsi a quel prodotto.
  • Svolgimento del senso di uscita delle rotolo (questo dato non è richiesto da tutti ma da chi le applica in modo automatizzato).

E per dare più valore alle tue etichette? Ecco come, richiedendo lavorazioni aggiuntive che, secondo me, potrebbero rendere la vostra etichetta ancora più brillante. Ad esempio grazie all’impiego di:

  • VERNICE SERIGRAFICA LUCIDA (attraverso l’aggiunta di una vernice lucida od opaca potrai evidenziare dei tratti a cui dar valenza)
  • RILIEVO A SECCO (generalmente si tratta di piccoli particolari, che vengono creati sollevando la carta in modo da creare dei tratti sporgenti percettibili all’occhio e al tatto)

etichette adesive-lavorazioni

  • LAMINA A CALDO (in questo tipo di lavorazione vengono utilizzati i clichè e le lamine in diverse colorazioni, che trasmettono una sensazione preziosa e raffinata al vostro prodotto)
  • VERNICE SERIGRAFICA AD ALTO SPESSORE (viene identificata anche con un’altra terminologia ossia l’embossing, dove vengono messi in evidenzia, attraverso un deposito di vernice percettibile al tatto, i dettagli più particolari dell’etichetta che saranno decisi dal grafico/cliente. Questa tecnica richiama l’attenzione della vista per poi scatenare l’azione del contatto con l’etichetta.

20150520033009Per rendere ancora più chiaro quali sono le diverse soluzioni che GS Printing Group può darvi, vi consiglio di seguirli su Instagram (@gsprintingroup). Quale migliore  social per mostrarvi i prodotti che si realizzano? So che a volte è difficile poter capire l’effetto finale che si desidera ottenere, e per questo motivo è sicuramente utile vedere l’effetto della vasta gamma di soluzioni possibili e personalizzabili.

Spero di esservi stata utile e se avete domande  potete scrivere qui sotto…ne sarei felice!

Un saluto

Martina

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Martina
Martina

Ognuno di noi ha il suo carattere, le sue esperienze, le sue abitudini e c’è chi vuole tenerlo nascosto oppure esprimerlo come farò io! In questo modo vorrei mettere in condivisione i miei pensieri, le mie passioni con voi...un buon modo per confrontarsi e mettersi in discussione...che ne dite? Chi sono? Sono Martina, sono nata a Treviso il 5 gennaio del 1989. Ho iniziato a giocare a basket all’età di 6 anni e fino ad arrivare alla Laurea in Scienze e tecniche della comunicazione grafica a Mestre (ISTITUTO UNIVERSITARIO SALESIANO VENEZIA). Di che cosa mi occupo? Potrei dire che sono un graphic designer ma mi occupo anche di marketing, scrivo articoli per il blog per l’azienda in cui lavoro e mi interfaccio con le persone che incontro nel web. Sono dell’idea che non voglio insegnare nulla a nessuno ma esprimere le mie esperienze e condividerle e magari anche imparare sempre qualcosa in più!